
Amo le coccole e le giornate in famiglia non mi piace staccarmi dalla famiglia.
Amo cucinare e gustare il cibo non mi piace il diabete che mi impedisce di farlo.
Amo parlare con chi incontro e raccontarmi non mi piace l'ipocrisia e la falsità.
Amo rendermi utile per "l'altro" non mi piace l'indifferenza ed il razzismo.
Amo camminare ed andare in bicicletta non mi piace quando estranei mi dicono che faccio prima in auto.
Amo ritagliami del tempo per me per gli hobby (giardino, lettura, ricamo,fotografia,grafica)non mi piace quando non lo faccio.
Ecco cara Carla come, attraverso un gioco, si arriva alla vita di una persona.
Manca il lato spirituale che sento molto forte dentro ma che non sempre so testimoniare.

Ho visto con i miei occhi extracomunitari delle
Fiji abbracciare degli africani, europei dei brasiliani.
Ho conosciuto l'accoglienza, la gratuità,
l'unione nella diversità, la condivisione.
Ho conosciuto tante persone straniere che sostengono gli ultimi.
Io conosco stranieri così e non ho nessuna intenzione di pensare
che tutti gli stranieri in Italia siano come quelli che i media ci fanno vedere.
Anche noi nativi possiamo essere violenti, ma fa più effetto se lo fa uno straniero.
Per seminare il panico.
Per tenere alta la tensione.
ricordo periodi di serial-killer, muccapazza,aviaria...
Per per incanalare i voti.
Per avere il potere.
La nostra forza sia nell'abbraccio che ci unisce.

Mi capita speso di avere poca memoria quando non voglio soffrire e rimando il pensiero al dopo. Nei giorni della gioia, al contrario, nulla sembra stringermi o costringermi,e nulla ha uno spazio od una collocazione, perchè tutto è infinitamente bello. Sarà la sindrome di "Dora"?

Bertinotti, Casini, Storace. I partiti che potevano essere identificati come portarori di ideali hanno perso. Hanno vinto i partiti vuoti, che rappresentano l'Italia di oggi: povera di idee e ricca solo di soldi in nero, in cui ognuno è portatore dei propri interessi particolari. Abbiamo perso interesse ai temi che riguardano tutti:il lavoro, la pace, i diritti come la scuola o la salute, i problemi concreti quindi delle persone, dando loro la giusta dimensione: quella sociale. Oggi la realtà viene sempre raccontata come se riguardasse solo i singoli, come se ogni storia avesse un protagonista che non rappresenta altri che non se stesso.

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